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Recensioni diffamatorie

Recensione diffamatoria su Google: quando si può agire

Una recensione può essere severa senza essere diffamatoria. Ti aiutiamo a capire dove passa il confine e, se viene superato, a scegliere tra rimozione tramite la piattaforma e tutela legale.

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Chi riceve una recensione diffamatoria su Google si sente colpito su due fronti: la reputazione pubblica dell'attività e, spesso, quella personale del titolare o di un professionista. L'ordinamento offre strumenti di tutela, ma li riserva ai casi in cui la critica supera un limite preciso. Capire se quel limite è stato superato è il primo passo, e quello che più spesso viene saltato.

Critica legittima o diffamazione

L'art. 21 della Costituzione tutela la libertà di manifestazione del pensiero, e con essa il diritto di critica. Secondo un orientamento consolidato della giurisprudenza, la critica è lecita quando rispetta tre condizioni:

  • verità: i fatti su cui si basa il giudizio devono essere veri, o almeno seriamente verificati;
  • continenza: la forma deve restare misurata, senza insulti gratuiti o espressioni che servono solo a ferire;
  • pertinenza: ciò che si scrive deve avere attinenza con l'esperienza e un interesse per chi legge.

Ad esempio, scrivere che il servizio è stato lento e il conto alto è un giudizio. Scrivere che il titolare «truffa i clienti» o «lavora in nero», senza alcun fondamento, è l'attribuzione di un fatto determinato e lesivo. Le recensioni diffamatorie su Google appartengono quasi sempre a questa seconda categoria: non esprimono un'opinione, affermano qualcosa che non è vero.

Cosa prevede la legge

L'art. 595 del Codice penale punisce chi offende l'altrui reputazione comunicando con più persone. Il terzo comma prevede una forma aggravata quando l'offesa è commessa con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, e la giurisprudenza riconduce generalmente a questa ipotesi la pubblicazione online. La diffamazione è perseguibile a querela: il termine è di tre mesi dal giorno in cui si ha notizia del fatto (art. 124 c.p.). Per questo è importante non lasciar passare il tempo.

Sul piano civile, l'art. 2043 del Codice civile consente di chiedere il risarcimento del danno causato da un fatto illecito, compreso il danno alla reputazione dell'attività. Penale e civile sono strade diverse, con presupposti e tempi propri: quale percorrere, e se percorrerne una, lo stabilisce una valutazione legale del caso concreto.

Rimozione e tutela legale: due piani diversi

Spesso l'obiettivo principale è far sparire il contenuto, non avviare un processo. Per questo, quando una recensione è diffamatoria, valutiamo prima la richiesta di rimozione per motivi legali a Google. Il Digital Services Act impone alle piattaforme di predisporre meccanismi di segnalazione dei contenuti illegali e di motivare le decisioni adottate. Una richiesta ben argomentata, che individua con precisione le frasi lesive, ha più possibilità di essere accolta.

Se la rimozione non basta o se il danno è rilevante, il caso passa alla nostra rete di avvocati partner, che valuta l'opportunità di una querela o di un'azione civile. Recensio24 non è uno studio legale: coordina la valutazione e mette in contatto con professionisti legali specializzati.

Recensioni diffamatorie su Google: esempi di frasi a rischio

Gli esempi che seguono sono generici e servono solo a orientarsi: lo stesso testo può avere un peso diverso a seconda del contesto e delle prove. In linea di massima, meritano attenzione le recensioni che:

  • attribuiscono reati o illeciti precisi, come truffa, evasione fiscale, frode alimentare, senza alcun fondamento;
  • riferiscono episodi mai avvenuti presentandoli come fatti, ad esempio un'intossicazione o un errore medico inesistente;
  • insultano il titolare o un collaboratore con epiteti che nulla aggiungono al giudizio sul servizio;
  • insinuano comportamenti scorretti sulla vita privata di una persona identificabile.

Al contrario, una recensione che descrive con toni duri un disservizio realmente accaduto resta, di norma, nell'ambito della critica, anche se il titolare la considera sproporzionata.

Cosa fare subito

  1. 01

    Documenta

    Salva screenshot della recensione e del profilo dell'autore, con data e URL visibili. Una recensione può essere modificata o cancellata in qualsiasi momento.

  2. 02

    Annota la data

    Segna quando hai avuto notizia della recensione: da lì decorre il termine di tre mesi per l'eventuale querela.

  3. 03

    Non replicare a caldo

    Una risposta aggressiva può indebolire la tua posizione. Se rispondi, fallo in modo sobrio e senza riferimenti personali.

  4. 04

    Chiedi una valutazione

    Inviaci la recensione: verifichiamo gratuitamente se ci sono i presupposti per la rimozione o per un approfondimento legale.

Per un'analisi più ampia del confine tra opinione e offesa, leggi la guida recensione diffamatoria online. Se la recensione cita per nome un medico o un dipendente, valuta anche i profili di protezione dei dati descritti nella pagina dedicata alle recensioni sui medici.

Domande frequenti

Entro quando devo agire per una recensione diffamatoria?

Per la querela il termine è di tre mesi dal momento in cui hai avuto notizia del fatto, come previsto dall'art. 124 c.p. La richiesta di rimozione a Google non ha un termine formale, ma conviene muoversi presto. Annota subito la data in cui hai scoperto la recensione.

Se l'autore usa uno pseudonimo, si può comunque procedere?

La richiesta di rimozione riguarda il contenuto e non richiede di conoscere l'identità dell'autore. Per un'eventuale querela, l'identificazione è un tema più complesso che va valutato con un avvocato. Per questo spesso si parte dalla rimozione.

Un'accusa di truffa in una recensione è sempre diffamatoria?

Non sempre. Se l'accusa si basa su fatti veri e documentabili, potrebbe rientrare nella critica. Se invece è infondata e attribuisce un comportamento illecito, il rischio di diffamazione è concreto. Serve una valutazione caso per caso.

Devo pagare l'avvocato separatamente?

Il compenso di Recensio24 riguarda la rimozione e si paga solo in caso di successo. Se decidi di avviare un'azione legale vera e propria, condizioni e costi vengono definiti direttamente con l'avvocato partner, in modo trasparente e prima di qualsiasi incarico.

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