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Recensioni da concorrenti

Recensione falsa di un concorrente: come documentarla

Quando una recensione negativa arriva da chi lavora nel tuo stesso mercato, non è un'opinione ma un conflitto di interessi. Il punto delicato è dimostrarlo senza scambiare un sospetto per una prova.

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La recensione falsa di un concorrente è uno dei casi più frustranti per un'azienda: si intuisce chi c'è dietro, ma raramente lo si può dire apertamente. Le regole di Google e il Codice civile offrono strumenti adeguati, a patto di affrontare il problema con prudenza e con elementi oggettivi.

Il conflitto di interessi secondo Google

Le norme sui contenuti generati dagli utenti vietano le recensioni lasciate in conflitto di interessi, tra cui quelle pubblicate su un'attività concorrente per danneggiarla. Non conta che il testo sia moderato o plausibile: se l'autore ha un interesse economico a screditarti, la recensione non rappresenta un'esperienza autentica. Per questo la categoria di segnalazione corretta è spesso il conflitto di interessi, non l'offesa. Lo stesso vale quando la recensione non è scritta dal titolare concorrente in persona, ma da un suo socio, un collaboratore o un familiare: ciò che rileva è il legame con l'impresa rivale, non il nome sul profilo. Il conflitto di interessi va però dimostrato con elementi riscontrabili, non dedotto dal solo fatto che la recensione è negativa.

Il profilo legale: concorrenza sleale

L'art. 2598 del Codice civile considera atto di concorrenza sleale, tra l'altro, il comportamento di chi diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un concorrente idonei a determinarne il discredito. Una recensione denigratoria pubblicata, direttamente o tramite terzi, da un'impresa concorrente può rientrare in questa ipotesi. Se il contenuto attribuisce anche fatti falsi lesivi, può venire in rilievo la diffamazione. Se e come agire sul piano legale lo valuta un avvocato partner sulla base delle prove disponibili.

Gli indizi che contano

In genere, gli elementi che rendono credibile una contestazione si raggruppano in tre aree:

  • tempi: recensioni comparse in coincidenza con l'apertura di un'attività vicina, una promozione, una gara o un contenzioso commerciale;
  • profilo: autore che recensisce più attività dello stesso settore nella stessa zona, lodandone una e criticando le altre, oppure collegato pubblicamente a un concorrente;
  • linguaggio: lessico tecnico da addetto ai lavori, confronti espliciti con un'altra attività, inviti a rivolgersi «altrove» con riferimenti precisi.

Ad esempio, un'autoscuola che riceve tre recensioni a una stella nella settimana in cui un concorrente apre a due strade di distanza, tutte da profili che hanno valutato a cinque stelle proprio quel concorrente, ha un quadro di indizi da documentare con cura. Se le recensioni sono numerose, è utile la guida sulle recensioni false multiple.

Le reazioni da evitare

Di fronte a un attacco percepito, la tentazione di rispondere con gli stessi mezzi è comprensibile, ma controproducente. Lasciare a tua volta recensioni negative al concorrente, chiedere a conoscenti di farlo o pubblicare recensioni positive di comodo sulla tua scheda ti espone alle stesse violazioni che vuoi contestare. Il divieto di commissionare false recensioni, introdotto dalla Direttiva Omnibus nel diritto dei consumatori, vale per tutti.

Allo stesso modo, è sconsigliabile contattare direttamente il concorrente con richieste o minacce prima di aver valutato il caso: oltre a irrigidire le posizioni, rischi di metterlo in allarme e di vedere modificati o cancellati gli elementi che ti servirebbero. Documentare in silenzio e poi agire attraverso i canali previsti è, quasi sempre, la strategia più efficace.

Come procediamo

  1. 01

    Raccolta degli elementi

    Ci invii link, nome dell'autore come appare e una breve spiegazione del perché sospetti un concorrente. Noi analizziamo profilo, cronologia e testo.

  2. 02

    Valutazione della solidità

    Distinguiamo ciò che è documentabile da ciò che resta un'ipotesi. Solo il primo entra nella richiesta.

  3. 03

    Segnalazione o approfondimento legale

    Impostiamo la segnalazione per conflitto di interessi o contenuto falso; nei casi più gravi coinvolgiamo la rete di avvocati specializzati.

  4. 04

    Pagamento solo in caso di successo

    Nessun costo in caso di mancata rimozione. Prezzi e fasce sono descritti nella pagina prezzi.

Un'avvertenza pratica: non rispondere alla recensione accusando pubblicamente un concorrente con nome e cognome. Se l'accusa non è provata, rischi di passare dalla parte del torto. Per altri casi affini vedi la pagina sulla recensione Google falsa e la guida recensione lasciata da un concorrente.

Domande frequenti

Posso chiedere a Google chi è l'autore della recensione?

Google non comunica all'azienda l'identità degli autori. L'identificazione, quando necessaria, passa per strumenti legali che vanno valutati con un avvocato. Per ottenere la rimozione, però, spesso basta dimostrare il conflitto di interessi attraverso gli elementi pubblici.

Un concorrente può lasciarmi una recensione se è stato davvero mio cliente?

In linea di principio chiunque abbia avuto un'esperienza reale può recensirla, ma quando l'autore è un concorrente diretto il conflitto di interessi resta un elemento rilevante. Va valutato il contenuto: un confronto denigratorio è diverso da un resoconto neutro.

Se il concorrente usa amici o dipendenti per scrivere le recensioni?

Il conflitto di interessi può riguardare anche chi agisce per conto di un concorrente. In questi casi gli indizi sono più indiretti: tempi, profili collegati, testi simili. Più recensioni coordinate rafforzano il quadro.

Conviene agire per concorrenza sleale?

Dipende dalla gravità del danno e dalle prove. L'azione ai sensi dell'art. 2598 c.c. ha senso soprattutto quando la denigrazione è sistematica e documentabile. Una valutazione legale preliminare aiuta a capire se un’azione è proporzionata al danno subito.

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